Water seminar 3 – 22 marzo 2022

In collaborazione con Arketipos, martedì 22 marzo parteciperò al Water Seminar 3 organizzato da UniAcque e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, con un intervento sulla progettazione di spazi urbani in grado di rispondere alle esigenze dell’uomo e dell’ambiente.

Martedì 22 marzo 2022, dalle ore 9
DASTE via Daste e Spalenga 13 – Bergamo

Water Seminar 3

Ripensare gli investimenti nell’idrico: resilienza, tariffa e impatto ambientale

valerio cozzi. Il verde tecnico come risorsa per riconnettere ambiente urbano e ambiente naturale

Il Convegno è gratuito ed è accreditato da: Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, Ordine degli Architetti, Ordine degli Ingegneri, Ordine dei Geologi.

Milano Green Forum ha messo radici

Milano Green Forum ha messo radici. L’appuntamento annuale che fa il punto sui temi ambientali si è trasformato in una piattaforma digitale che consente di aggiornarsi, di attingere a contributi nazionali e internazionali, di conoscere startup e prodotti innovativi e sostenibili. Una risorsa per coltivare la propria cultura e sensibilità sul rapporto fra uomo e natura.  

Grazie ancora a Costanza Kenda e a Federico Manca per avermi coinvolto. Ecco il video del mio intervento sugli strumenti a disposizione del committente pubblico per offrire alla collettività verde urbano di qualità (dal minuto 10:55) e una riflessione da architetto del paesaggio sugli alberi come soggetto di diritti (dal 24:10).

copertina video intervista a valerio cozzi in occasione dei green talks 2020 di Milano Green Forum
progettare alberi in città

Alberi in città e progettazione di paesaggio urbano

Il prossimo 12 maggio terrò una lezione dedicata agli alberi in città agli allievi della Scuola di Architettura e del CLM in Architettura del Paesaggio dell’Università di Firenze, nell’ambito del seminario tematico PROGETTARE CON LA NATURA. Conoscere i materiali viventi.

Mercoledì 12 maggio 2021
15.30 – 16.30
Alberi in città e progettazione di paesaggio urbano, Valerio Cozzi, AIAPP

Forse più che al titolo, fortemente ispirato all’opera di Ian McHarg Design with Nature (1969), trovo che un progettista contemporaneo debba fare attenzione al sottotitolo: conoscere i materiali viventi. La natura rischia di ridursi a uno strumento idealizzato, lontano dalla realtà in cui si deve operare e che invece merita sempre di essere approfondita per ciò che è e per ciò che, con un po’ di aiuto, potrebbe diventare. Al pari degli alberi, anche le persone e le attività economiche con le loro dinamiche e le loro esigenze sono materiale vivente per chi progetta il paesaggio urbano. Disegnare spazi verdi per la collettività è considerare i fattori naturali e antropici, le loro relazioni e intersezioni per dare luogo – in senso forte – a nuovi modi di vivere, proiettati verso una maggiore sostenibilità e, perché no, verso un rinnovato senso del vivere in città.

Le persone contano, ovvero come fare rete possa davvero cambiare il mondo

Sono passati quasi due anni dalla mia partecipazione a Radicity ma i ricordi sono ancora vivissimi, così come i rapporti umani e professionali che si sono creati in quell’occasione.

A Eboli un team di architetti trasforma ogni anno la città con nuove trame verdi ed ecosostenibili invitando progettisti “forestieri” sempre diversi a collaborare con i cittadini, le aziende locali e l’amministrazione.

Quale esempio migliore per ripensare al nostro futuro dopo l’emergenza Coronavirus?