Unire ciò che è distante per cultura, epoca, provenienza, linguaggio: l’uso del Kintsugi in piazza della Dogana, a Eboli, intende richiamare la capacità di rigenerazione operata su più larga scala dal Mediterraneo.

Valerio Cozzi

 


Intervento di rigenerazione urbana realizzato a Eboli (SA) in occasione del festival Radicity

Location: Piazza della Dogana, Eboli, SA, Italy
Partners: Agricola Mazzeo, Fusaro Mario Srl, Entis illuminazione snc
Year: 2018


Concept

L’intonaco della facciata che lascia qua e là mattoni, pietre e ferri arrugginiti in vista. Una piazza che accoglie più macchine che passanti. L’Edificio della Dogana di Eboli ne avrebbe tante da raccontare: era ora di dargli nuovamente voce.

Il territorio, la sua storia, le caratteristiche ambientali e le tensioni che possono aprirlo al futuro. Ogni intervento sul paesaggio, anche minimo, è collegare elementi visibili e non, creare le condizioni affinché lo sguardo possa tornare a posarsi sui luoghi e farli nuovamente propri – magari da una nuova prospettiva.

Montedoro, la collina sopra il centro storico di Eboli: è stata lei a ispirare l’intervento realizzato su piazza della Dogana in occasione del festival Radicity. Montedoro, con i suoi ritrovamenti archeologici di fornaci romane risalenti al III-II secolo a.C., Montedoro con il suo nome immaginifico, splendente, generoso.

I resti di un polo artigianale dedito all’arte ceramica e gli intonaci distaccati dell’Edificio della Dogana: tracce da evidenziare, da tenere insieme perché raccontano una storia. Attraverso un gesto simbolico di valorizzazione ispirato all’antica tecnica giapponese del Kintsugi, nella quale frammenti di oggetti in ceramica sono saldati tra loro utilizzando lacca dorata.

Il Kintsugi, in fondo, è quello che da tempo immemore fa il Mediterraneo, tenendo insieme luoghi in apparenza lontani come Tel-Aviv, Beirut, Smirne, Atene, Palermo, Cagliari, Malaga, Tunisi o Alessandria d’Egitto. I continui scambi commerciali e culturali ne hanno plasmato l’ambiente e il paesaggio: agrumi e pesche dalla Cina, albicocche dall’Armenia, pistacchi dalla Siria, melograni, olivi e cipressi dal vicino Oriente.


Dettagli dell’intervento

Valerio Cozzi - Kintsugi mediterraneo per The heart of Eboli 2018 - Radicity - Sketch over photo

  • rimozione dell’installazione precedente, lasciando appesi solo tre dei contenitori attualmente presenti, con messa a dimora di Gaura lindheimeri
  • tinteggiatura color oro di alcune delle parti scoperte dell’edificio
  • tinteggiatura della facciata con pittura murale bianca
  • collocazione di fioriere con Bougainvillea spp. (fiore viola), a riempire completamente gli sfondati ad arco
  • messa a dimora di fioriture nell’aiuola alla base dell’edificio
  • messa a dimora di esemplare di Cupressus sempervirens nel punto di scostamento delle facciate
  • fornitura e posa in opera di tre proiettori Kirk 90 forniti gratuitamente da Entis Illuminazione 
  • fornitura e posa in opera di seduta/scultura in acciaio cor-ten (“YAWN”) su disegno di Valerio Cozzi, fornita gratuitamente dalla ditta Fusaro Mario Srl di Seveso (MB)

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Per saperne di più puoi leggere:

Radicity, il festival di rigenerazione urbana di Eboli

YAWN, la seduta-scultura in acciaio cor-ten 

Le specie messe a dimora