Sono stato selezionato per partecipare all’edizione 2018 di The heart of Eboli, il format di rigenerazione urbana che affida a una rosa di paesaggisti aree urbane da trasformare in spazi collettivi. Ecco perché non vedo l’ora di partire.

Primo: conoscerò gli altri partecipanti

Per una volta non si tratta del tipico concorso che ti chiede di nasconderti nell’ombra dell’anonimato o dietro una “sigla alfanumerica astratta, priva di qualsivoglia rimando a parole dotate di senso”. The heart of Eboli assomiglia piuttosto a uno di quei festival estivi dove per giorni si condivide tutti lo stesso palco, ci si scioglie dal caldo, si prendono gli applausi e magari anche qualche fischio. I nostri nomi sono tutti “in cartellone”, promossi attraverso la pagina facebook dedicata all’evento.

Secondo: il progetto prenderà forma sotto i miei occhi

Noi paesaggisti saremo tutti lì, dall’1 al 3 giugno, ciascuno di noi infatti dovrà realizzare concretamente il proprio progetto grazie alla collaborazione di vivai e associazioni appositamente coinvolti. Io sarò affiancato da Agricola Mazzeo floricoltura.

Terzo: l’area sarà mantenuta nel tempo

Ideato da Radicity, un team di architetti innamorati della propria città, il concorso coinvolge attivamente la cittadinanza, i vivaisti e le associazioni della zona sia nei giorni dell’evento sia – rullo di tamburi! – per la manutenzione delle aree. Prima ancora che il mio progetto sia realizzato c’è già chi si è impegnato a prendersene cura nel futuro: l’Associazione Le Tavole del Borgo.

È tutto pronto: progetto, piante, giardiniere e sponsor tecnici. Manca solo la valigia. Stay tuned…