Costruire un installazione temporanea che abbia un minimo di struttura sembra semplice ma posso assicurare che non lo è. Vive di una complessità diversa da quella di una costruzione stabile. Montaggio e smontaggio devono essere semplici e controllabili, guidati da un disegno preciso.

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Appoggiare oggetti su un prato o una qualunque superficie esistente significa giocarsi quella parte importante dello spazio che è il piano orizzontale. Dotare di una solida base l’istallazione è stata quindi la nostra premura principale. E’ semplice ghiaia ma contenuta da una serie di telai imbullonati tra di loro che rappresentano le linee della città: le strade. I telai sono di legno, semplici fodere da carpentiere edile in abete certificato PEFC (www.pefc.it) prodotti da Pircher è acquistati nella lunghezza di 300 cm. La certificazione PEFC è una certificazione forestale che garantisce che il legno utilizzato sia proveniente da una foresta gestita secondo determinati criteri di sostenibilità ambientale. Le fodere sono state molate ai bordi per ridurre la possibilità di produrre schegge. Sono state forate e imbullonate in modo da non utilizzare alcun chiodo. Ogni fodera è stata marcata con un una sigla alfanumerica che guida il montaggio in successione. E’ stato scelto questo materiale anche perché economico e leggero, durevole quanto basta per sostenere 10 giorni all’aperto.

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Tra il prato e l’intelaiatura un telo pacciamante quadrettato consente di recuperare tutta la ghiaia e di separarci nettamente dal manto erboso. Oltre a legno e ghiaia c’è una piccola ma interessante opera da lattoniere. Le lamiere nere che rappresentano l’asfalto delle città che arretra al passaggio della vegetazione, sono infatti di alluminio. Sono state realizzate dalla Lattoneria Legnanese. Piegate ai bordi così da non essere taglienti quindi calandrate, cioè curvate. La calandra è un bello strumento (o una macchina utensile) che ha un che di antico e di matematico contemporaneamente. Tra due o più cilindri di ghisa viene fatto passare il foglio metallico. Al cambiare della posizione dei cilindri cambia la curvatura finale. I nastri grigi sono stati tagliati, piegati e calandrati. Poi dipinti con una vernice a polvere nero opaco.

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Prima di installare tutto alla Villa Reale, abbiamo pre montato l’intelaiatura… l’errore è sempre alla porta ed è meglio fare un test.Immagine

Scelte le piante sotto la pioggia, come da prassi quest’anno, abbiamo provveduto al montaggio a Monza.

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Oggi e domani, sono gli ultimi due giorni utili per visitare il Festival degli Orti – Coltiviamo la città.

Poi smonteremo tutto, come da disegno.

L’istallazione verrà ridotta nelle sue componenti.